Siamo aperti dal 12 Giugno al 20 Settembre.
Aggiornamento condizioni neve
Il gestore ad ogni cambiamento climatico (nevicata-Forti venti in quota-Rialzo termico o Forte abbassamento di temperatura) aggiorna il link con il suo parere circa la fattibilità-qualità e sicurezza degli itinerari Sci Alpinistici e con Racchette da neve
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Martedì 27 aprile 2010
A malincuore comunichiamo che non sarà possibile effettuare il 9° TROFEO TRIVENA, gara di slalom gigante maschile e femminile previsto per domenica 2 maggio. Le alte temperature di questi ultimi giorni e le previsioni di un ulteriore rialzo termico fanno prevedere senza dubbio un deterioramento del manto nevoso lungo il canale della "Canevaza" dove viene normalmente tracciato lo Slalom, rendendone pericoloso l'accesso. Tuttavia il Rifugio sarà comunque APERTO per il fine settimana.

ANNULLATA
Lunedì 26 aprile 2010
Oggi con Cristina un'altra escursione in valle. Risalita una Val del Vescovo con innevamento da pieno inverno, abbiamo raggiunto la Cima di Danerba. Il cielo coperto fino alle prime luci dell'alba aveva conservato purtroppo una temperatura sopra lo zero fino oltre i 2000m.
Val del Vescovo
Solo poco prima delle Porte di Danerba la neve si presentava sufficentemente dura e compatta
Porte di Danerba
Stupendo panorama quindi dalla cima. 
Porte di Danerba viste dalla Cima
Bella la discesa nella prima parte fino al piccolo ghiacciaio. Il seguito con estrema attenzione a non sprofondare gli sci.
Mercoledì 21 aprile 2010
Persiste in val di Breguzzo una condizione ottimale per protrarre sicuramente ancora per una settimana la possibilità di effettuare ottime uscite alle cime e non solo.

A quota 2000 sopra il sentiero delle Taiade.
Stamattina con mia figlia Cristina e l'amico Giulio, abbiamo salito il Creper Vac (Cimò), portando gli sci fino alla Conca Trivena.
Pieno inverno verso le cime Quadra e Agosta.
Purtroppo la traccia sulle grosse valanghe non permette più la sciabilità. Però a Conca Trivena permane un ottimo innevamento (cm. 80 la neve al al suolo).
La giornata splendida e l'ora mattiniera ci hanno consentito una fresca salita
Ultimi metri con gli sci.
Con arrivo in vetta alle 9.00. Di conseguenza ci è toccata una condizione "super"
per la discesa oltre alla solita vista eccezionale su Cop, Adamello e Carè Alto.
La bellissima vista su Adamello, Cop e Carè alto.
Aggiungo un paio di immagini per "certificare" le ottime condizioni di questa abbondante neve primaverile.
Cristina e Giulio in discesa sulla "pista " che scende dal Cimò.
Giulio impegnato in chiusura di un lungo tratto di discesa.
Venerdì Santo 2 aprile 2010.
30 cm. di polvere a ottima densità (Kg. 60/mq.) è ciò che ho misurato questa mattina a Trivena. Avrei voluto muovermi prima, ma per una serie di circostanze, solo alle 9.20 iniziavamo con Fabio la salita verso le Taiade per raggiungere il Creper Vac. Sci e scarponi per tutto il percorso sommersi sotto il soffice manto, hanno contribuito non poco a rallentare la nostra marcia.
Nei pressi del P.so dei Contrabandieri la coltre nevosa dell'ultima precipitazione sfiorava i 50 cm nei versanti in ombra.
In arrivo al passo dei Contrabbandieri.
Già abbastanza assestata invece sulla ripida pala del "Cimò" che comunque non abbiamo salito negli ultimi 50 m. per rispetto alla prudenza.
La ripida pala immacolata che conduce alla cresta del Cimò.
Un commento della discesa? Splendida!
Fabio in azione.
Mercoledì 31 marzo 2010.
Dopo la giornata uggiosa di ieri con pioggia debole sin dal primo mattino, verso tardo pomerigio con l'abbassamento delle temperature è iniziata una nevicata a tratti moderata. Stamattina presenti 15 cm di neve fresca. Ne ho potuto misurare la densità solo a tarda ora rilevando un peso da neve fradicia, resa tale dalla temperatura ormai sopra lo zero. Verso le 11 è passato però Valerio, di ritorno dal suo Cimò e mi ha aggiornato sulle condizioni in quota. A quota della Sella del Cimò m.1450, la fresca precipitazione della notte aveva scaricato oltre 30 cm. di buona neve. Bella sciata fino ai piedi del Corno del Fus al di sotto del quale le temperature di metà mattinata avevano già inumidito completamente il manto nevoso.

Sembrano cose già viste anche se domani è già aprile

L'innevamento è ancora ottimo, a parte la strada di accesso al Rif. non sciabile per un terzo. Domani il meteo prevede neve a 1000 m. e successive temperature in diminuzione. Ci auguriamo sia una bella S. Pasqua anche per le ultime sciate a Rifugio aperto.
Sabato 27 marzo 2010.
Le temperature anomale sopra la media di tutta la settimana, ieri con la perturbazione iniziata al pomeriggio, sono rientrate nella normalità verso sera scaricando 4 cm. di neve fresca. La serenata che si presentava ieri sera prima di mezzanotte, faceva ben presagire per stamani. Infatti alle 7.0 di questa mattina, lo spettacolo del bianco vivo avvolgente ogni cosa e le temperature finalmente sotto lo zero (-5) mi hanno fatto rimpiangere di aver solo 2 ore scarse a disposizione per saggiare simile ambiente. Mentre mi accingevo a percorrere il sentiero che porta a Redònt ho visto tracce di salita che andavano verso il sentiero della Taiade. Ho individuato Valerio già lungo il pendio che porta alla Sella del Corno del Fus. Io invece sono salito fino alla prima balza della val del Vescovo per accertare ottime condizioni.
La val del Vescovo al primo sole di questa mattina.
10 cm di povere sopra un fondo duro e ben assestato. Innumerevoli scariche sopra ogni placca rocciosa. Lungo val Trivena, al Circolo di Redont e lungo la val del Vescovo. Giunto alla prima balza di val del Vescovo, ho risalito il pendio che porta alla baita "Bianche", oltre che per accertarne la stabilità, soprattutto per godere di cento metri in più di discesa su quello spettacolo di neve.
Ultimo tratto di val del Vescovo prima del lungo traverso a dx di Redònt per imboccare la sempre bella discesa delle "Taiade". Si vede Petra che "rotola" nel tentativo di rincorrermi.
L'escursione termica di oggi assesterà ancora meglio quanto già oggi trovato in ottime condizioni. Più tardi, mentre risalivo da Ponte Pianone ho incontrato Valerio di ritorno dal suo Cimò. Anche lui soddisfatto delle ottime condizioni trovate. Per domani quindi..., BUONA SCIATA.
Martdì 23 marzo 2010.
Purtroppo persistono da sabato scorso, condizioni pessime per la qualità del manto nevoso. Le temperature costantemente sopra lo zero annullano la consistenza della neve provocando cedimenti considerevoli sotto gli sci. Grosse scariche spontanee su tutti i versanti sconsigliano per ora di salire oltre la traccia marcata che giunge al Rifugio.
Martedì 16 marzo 2010.
Stamattina il programma prevedeva partenza con Erma, la mia figlia secondogenita, per cima Quadra. Le avevo proposto di fare la "prima femminile" dalla Nord. Un po' titubante, terminato l'allattamento del suo piccolo Simone, alle 8 calzavamo gli sci che le ridavano subito la solita voglia di salire. Attraverso la "direttissima" di val Canevaza alle 10 eravamo in cima. Alfio, scialpinista Bresciano che conosce bene la Val Breguzzo, era passato alle 7.30 diretto a Cima Agosta. Lo abbiamo trovato in vetta alla Quadra, non soddisfatto di una sola cima, e si è unito a noi nelle discesa della Nord.
La pala Nord in tutta la sua lunghezza fino alla sella dalla quale parte il canalone.
Le condizioni abbastanza buone, con evidenti strati di neve ventata però ancora polverosa, ci hanno permesso una discreta discesa fino alla sella dalla quale parte il canale centrale.
Fermata a metà pendio per una foto a Erma e Alfio. Si vedono chiari i distacchi degli strati superficiali di neve ventata.
L'ottima neve e la sciata di Erma lungo il canale.
Alfio in azione all'uscita del canale sotto la Nord dove la neve era di nuovo polvere stabile che ci ha accompagnato fino all'entrata nella parte centrale della val Canevaza.
Domenica 14 marzo 2010.
.....Tante "formichine" in fila .....su CIMA COP






Venerdì 12 marzo 2010.
Alle 7,15 la giornata si presentava bigia con nebbia fitta oltre i 2000m. Fiduciosi nell'affidabilità di meteotrentino, con l'amico Paolo ci siamo diretti al Cimò (Creper Vac). La nebbia, veramente impenetrabile ai nostri occhi, mi ha indotto a creare una traccia più lunga del dovuto dovendo procedere senza riferimenti. Abbiamo raggiunto il sole oltre i 2500 m. di quota. La neve, ottima e sicura, oltre i 2200 m. presentava una leggerissima crosta da rigelo. Molto probabilmente la giornata di ieri mostrava il sole oltre quella quota. Ne è prova il fatto che nei versanti più a nord dei panettoni che si salgono verso il Cimò, il manto era estremamente polveroso.
Ultime nebbie residue prima del sole, già nei pressi della testa di Setter.
Sporge solo la punta di cima Agosta.
La nebbia lambe i pendii sotto i Crepèr al cospetto del Cop e del Carè Alto.
Paolo in azione lugo i pendii sotto il Creper Vac.
La discesa ottima fino al momento di reimmergersi nella nebbia quando per sfruttare l'ottimo manto nvoso abbiamo dovuto seguire la traccia di salita, unico riferimento nello stordimento del bianco-grigio.
Giovedì 11 marzo 2010.
La somma dei cm. di neve fresca di ieri mattina (11) e di questa mattina a precipitazione esaurita (10), matematicamente alza il manto nevoso di cm.21. In realtà, nonostante l'ottima densità della neve precipitata (Kg. 70/mq.) l'asta che rileva la neve al suolo, dai cm.130 di martedì stamani mostrava a malapena il tratto dei cm. 146. Meglio così. Infatti con una precipitazione di così lieve entità possiamo contare sulla stabilità dei giorni antecednti la nevicata con l'aggiunta di uno strato polveroso che grazie alle basse temperature ed all'assenza di vento permetterà ottimi disegni lungo le tracce di discesa. Probabilmente domattina di buon ora "dovrò" approfittare di questo stato e se, logicamente aggiornerò.
Lunedì 8 marzo 2010.
Stamattina con mia figlia Cristina abbiamo salito cima Cop di Breguzzo. Giornata limpida e senza vento pur con temperature basse. Partenza alle 7.30 con il termometro che segnava -14°. Siamo saliti dalla "normale" per saggiare la consistenza della neve lungo i versanti sud e decidere per la discesa.
Verso il bivio sotto Bocca della Cunella
Arrivo in cima
Azzeccata la scelta di scendere i versanti sud.
Ottime le condizioni e la stabilità del manto nevoso. Da fare attenzione negli avvallamenti ripidi per la neve ventata di venerdi e sabato scorso.
Giovedì 4 marzo 2010.
La giornata di oggi non sembrava certo adatta ad una salita a cima Cop di Breguzzo. Cio nonostante verso le 8.30 è giunto al Trivena un solitario scialpinista Bresciano là diretto. Questa era la sua giornata disponibile e bisogna dire che la sua determinazione è stata premiata. Infatti il tempo fino al primo pomeriggio ha offerto schiarite anche ampie sopratutto in quota. lo testimoniano le belle foto che Fiore mi ha gentilmente concesso. Ha superato il salto oltre le cascate di Redònt risalendo il "canalino" senza l'uso di ramponi
e tracciando verso la cima l'impronta nei 15 cm di polvere che la notte aveva scaricato.
Anche la salita della cresta nord Fiore l'ha trovata in ottime condizioni giungendo alla cima senza ramponi.
Un bel autoscatto in vetta e un paio di vedute che testimoniano le condizioni climatiche di oggi.
Spettacolare mare di nubi sotto cima Cop.
Quì sotto ottime tracce di discesa.
Concorde anche Fiore sulle ottime condizioni di innevamento e di stabilità del manto nevoso. Le temperature in abbassamento dei prossimi giorni, conserveranno probabilmente il manto nevoso e le condizioni di oggi.
Martedì 2 marzo 2010.Stamattina cima Cop di Breguzzo. Ad inizio giornata, partenza alle 7.30 con cielo coperto verso sud-est e leggermente più chiaro verso nord. Fino a quota 2400 circa le condizioni ponevano dubbi sulla previsione odierna di Meteotrentino. Ma mezzora dopo il canalino, trovato perfetto e salito senza ramponi, è arrivato dalle nubi piuttosto basse a sud-est, un bellissimo sole che mi ha accompagnato per tutta la mattinata.
A ridosso della cima, verso est veduta delle Dolomiti di Brenta attraverso la Bocca del Cop di Casa
L'rrivo in vetta
Val di Breguzzo dalla cima guardando tra i profili del tralicciodell'I.G.M.
Carè Alto e val di Fumo
Dalle impronte lasciate nel superamento del passaggio più impegnativo, si nota l'ottima consistenza della neve
Rimessi gli sci, visto le ottime condizioni della neve in quota, ho compiuto il lungo traverso alle Porte di Danerba per scendere la Val del Vescovo che oggi, finalmente, ho trovato ottima. Per rendere l'idea di com'era, ho impiegato dalle Porte di Danerba solo 20 minuti per giungere al Rif.
La parte alta della Val del vescovo.
Sabato 27 febbraio 2010.
Fiasco totale la mia uscita di ieri sera. Non sono salito oltre la "Presa" della centralina idroelettrica per il controllo che dovevo effettuare, perchè proprio non meritava. Una crosta da rigelo ormai consistente non permetteva di sciare allo spettacolare chiaro di luna. Stamattina bellissima giornata con temperatura minima a -7.5. Già alle 8.15 tre forti scialpinisti, Michel, Nicola e la G.A. Francesco transitavano da Trivena diretti al Cop di Casa.
A ridosso della cima.
Gentimente al loro ritorno mi hanno lasciato le loro belissime foto.
Michel all'uscita del canalino.
Foto curiosa lungo
i "Creper"
Discesa dal Cop di Casa.
Parecchi altri scialpinisti hanno invece salito il Creper Vac. Al ritorno unanime commento. Sotto i 2100m. il caldo di ieri ha trasformato in crosta la nuova superfice posata dalla nevicata di ieri.
Venerdì 26 febbraio 2010
La mia intenzione era di fare un giretto stasera con la luna piena (vedi web verso il Cop) e magari aggiungere una foto al commento. Probabilmente farò tardi per cui inserisco ora due parole almeno per aggiornare gli avvenimenti meteorologici di oggi. La nevicata iniziata ieri sera in modo debolissimo, stamattina alle 7.30 aveva scaricato 16 cm. di neve a buona dnsità Kg.60/mq. E' aumentata nelle due ore successive di intensità scaricando altri quasi 10cm. di neve sempre più umida. Praticamente la perturbazione si è esaurita a mezzogiorno. La temperatura max è salita a 2° umidificando il manto nevoso che stasera con l'abbassamento della temperatura sotto lo zero tendeva a creare una sottilissima crosta da rigelo. Per l'importanza che può avere il mio parere, domani è fattibile un'escursione al Creper Vac. Per chi volesse salire a piedi al Rif. in ora tarda, o comunque dopo le 10, raccomando di seguire il percorso alternativo che inizia deviando a sx in prossimità della malga Acquaforta e attraversando il ponticello sul torrente Arnò, risale la valle in sx orografica.(Presente un cartello ed una freccia indicativa).
Giovedì 25 febbraio 2010
Oggi, unica mattinata discreta di tutta la settimana, sono salito fino al P.so dei Contrabbandieri per verificare la condizioni della neve. Già a metà percorso tra Trivena e Redònt la neve scaldata dal sole ha iniziato ad attaccarsi alle pelli per cui lo zoccolo che veniva a crearsi era tale da sembrare di salire con i trampoli. Così fino alla sella del Corno del Fus, dove , asciugate le pelli e forse anche perchè la neve era più polverosa, ho proseguito un po' più alleggerito.
A fianco di Cima Agosta, Cima di Valle.
Riguardo alla quantità di neve caduta lo scorso fine settimana, se a Trivena l'asta è passata da cm. 145 a cm 132, a Redònt la quantità rimasta è di circa 30 cm. A parte alcuni punti in cui il bastoncino affondava oltre 50 cm., per la quasi totalità del percorso si sentiva un manto amalgamato e compatto. (Almeno lungo il percorso che ho seguito). Bellissima anche la discesa fino circa a quota 2000 m.
Più in basso, sono sceso a sud del Corno del Fus, una crosta sempre più spessa man mano che scendevo, ache causa una pessima visibilità ha rovinato gli ultimi 300 m. di discesa.
Venerdì 19 febbraio 2010
La nevicata in corso dalla scorsa notte con intensità discontinua e brevi interruzioni ha scaricato presso il Rifugio complessivamente 34 cm. di neve fresca. Alle 8.30 di questa mattina la quantità di neve caduta corrispondeva a cm.8 con densità di 80 Kg/mq. Alle 18 di questa sera ho misurato altri 26 cm. con densità oltre i 90Kg/mq. L'asta che segna la neve al suolo è coperta fino a cm. 145. Se qualcuno ha guardato la web-cam quindi non si lasci ingannare dalla visibilità sempre più ridotta causa l'aumento della massa nevosa davanti all'occhio della web. In quota però la quantità di neve precipitata oggi è ben più considerevole. Secondo un Maestro di sci della scuola Rainalter che ho contattato stasera, a quota 2400 m. sono caduti circa 60/70 cm di neve. Questo significa che i canali con esposizione sud che interessano il percorso di salita al Rifugio, possono scaricare considerevoli quantità di neve sul tracciato. Sconsiglio perciò per domani la salita al Rifugio. Aggiungo un paio di foto di questa sera alle 18.00 che mostrano il bianco spettacolo portato da questa nevicata.
Le baite sotto il Rif
Sul tetto della bacheca si nota la quantità di neve fresca caduta.
Martedì 16 febbraio 2010
Un breve aggiornamento per ribadire le ottime condizioni lungo il versante nord della val Trivena. Stamattina,spinto anche dalle previsioni di ieri che davano schiarite in mattinata, sono salito dalla "direttissima" lungo val Canevaza (pag. 35 della Guida scialpinismo e racchette da neve in val Breguzzo), per raggiungere cima Quadra e scenderne la nord. Alle 8 in verità sembrava verso sud ovest che iniziassero a giungere ampie chiazze di cielo azzurro. Rapidamente scomparse, quando arrivavo in cima, vento e nevischio hanno oscurato rapidamente il cielo. Solo verso il Creper Vac (Cimò) sono riuscito a scattare una foto prima che sparisse in quella tormenta.
Il Cimò da cima Quadra.
Peccato perchè la nord della Quadra sembrava in buone condizioni, ma non si vedeva l'andamento del terreno causa la luce falsa e la neve a tratti fitta.
Discesa quindi dalla traccia di salita con bella neve (peccato per la visibilità) fino al canale che porta in val Canevaza.
Cima Agosta con il canale che scende direttamente dala sua base e termina in val Canevaza.
Sabato13 febbraio 2010
Stamattina una dozzina di scialpinisti hanno salito il versante nord-nordest della val Trivena diretti quasi tutti al Creper Vac (Cimò).
la cresta finale del "Cimò"
Tra questi Angiolino con l'amico Peter che raggiunta la cima,
i due tosti scialpinisti sulla cima Creper Vac con veduta sullo sfondo del Cop di Breguzzo e Cop di Casa.
hanno cercato una discesa alternativa alla normale di solito più frequentata.
Rimessi gli sci pochi metri sotto la cima, hanno puntato la loro discesa verso la base delle cime Agosta e Quadra (la discesa descritta a pag.35 della Guida di scialpinismo e racchette da neve della val di Breguzzo).
alla base della cima Quadra parte il canalone che scende i val Canevaza.
Bisogna ammettere che gli è andata bene viste le impronte lasciate prima di immettersi nel canale che scende in val Canevaza.
Quando Angiolino e Peter si sono diretti verso cima Quadra altri scialpinisti hanno seguito le loro tracce
il canale che porta nella val Canevaza di fronte al rif.
Venerdì 12 febbraio 2010
Un breve aggiornamento della situazione odierna per chi cerca quì informazioni per una gita domani. Stamattina sono partito poco prima delle 8.0 per salire cima Cop di Breguzzo. Non avevo fatto i conti con la traccia da battere per intero e da solo.
Conclusione, alle 11.20 ero alla base del conoide a ridosso della cima che si sale per portarsi al colle alto della cresta nord per salire la cima.
Purtroppo dietro front se volevo essere di ritorno prima di mezzogiorno. Comunque ho accertato condizioni sicure e buona neve. La precipitazione di ieri ha scaricato quì al rifugio 12 cm di neve a buona densità 80 Kg/mq. Stamattina al Cop la neve fresca era pochi cm. in più.
veduta verso val di Breguzzo
Il canalino, completamente scaricato e sicuro, ho dovuto salirlo con i ramponi.
La discesa per la verità me la aspettavo migliore.
tracce di discesa
Invece in molti tratti la neve della scorsa settimana e quella ventata si facevano sentire sotto i 15 cm di polvere. Grosse scariche spontanee (sicuramente di sabato scorso) coperte dalla polvere di ieri offrivano ottimo terreno per la discesa.
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Martedì 9 febbraio 2010
Conclusa ormai da tre giorni la perturbazione di venerdì scorso, con il bel sole di domenica e lunedì nonchè le basse temperature di questi ultimi due giorni (-11/-12), stamattina ho trovato condizioni ottime per la discesa. La mia salita al Cimò (Creper Vac), si è illuminata circa a quota 2150 m. In vista della baita "Bianche" sono uscito dalla nebbia.
Le "Bianche" viste da sotto
Sopra la nebbia il sole
Dopo la nebbia un forte vento da nord mi ha accompagnato fino oltre la Sella del Cimò. Ho seguito l'itinerario normale che sopra la baita rimonta la dorsale con vista sulla val del Vescovo fino alla Sella del Cimò, oltre la quale si vede verso sud la caratteristica pietra a forma di testa di "Setter". (Percorso normale dell'itinerario 6 della Guida della Val Breguzzo). L'ultimo pendio sotto la cima, su neve dura e sicura lascia intravedere vecchie tracce di salita e discesa.
Verso sud e sud-est nubi basse e nebbie
Verso nord cielo più sereno.
La discesa è stata veramente straordinaria. A parte i pochi metri di neve dura sotto la cima, tutto il resto una continuità sorprendente di neve polverosa.
Impronte su neve soffice ai piedi del Cimò
Dalla cima a Trivena è questo ciò che mi lasciavo dietro stamattina.
Valgono più le immagini delle parole
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Domenica 7 febbraio 2010
Condizioni difficili in quota.
Veduta da Redont su val Trivena
Neve molto instabile e facilità di distacchi anche considerevoli di placche ventate nascoste dalla ultima neve. Comunque Gianni che conosce bene il territorio è salito fino al P.so dei Contrabbandieri in prossimità del grosso masso a forma di testa di "Setter".
Il caratteristico masso a forma di testa di "Setter"
Il vento aveva già lavorato i pendii negli ultimi 200 m. di quota creando grossi accumuli di neve a debole coesione. Molta attenzione perciò anche in discesa fino circa alla "Sella del Cimò". Purtroppo la scarsa visibilità ha compromesso un po' la possibilità di godere la bellissima neve dai 2500 m. ai 2000 circa.
La discesa sotto 2Sella del Cimò" verso il Corno del Fus
Sabato 6 febbraio 2010
Alle 8 di questa mattina un timido sole è apparso dietro l'Alpe di Ledro. A precipitazione esaurita ho misurato cm.22 di neve a densità 80 Kg/mq. I ripidi pendii a sud avevano già scaricato piccole quantità di neve a debole coesione. Le temperature si sono mantenute sempre sotto lo zero. Alle 8 il termometro registrava -2. Riguardo alla sicurezza del percorso di accesso al Rifugio, direi che non ci sono problemi. E' passato Gianni, scialpinista Bresciano, diretto al Creper Vac. Ho consigliato di salire dalla normale. Al suo ritorno aggiungerò una foto che senza dubbio invoglierà ad una bella sciata. Per ora inserisco la foto del Rif. con il suo cane, che la nevicata di ieri ha reso ancora più "rifugio".
Venerdì 5 febbrtaio 2010
Inserisco subito una foto di poco fa per rendere l'idea di come sta nevicando ora. Una debole nevicata in leggero aumento in questo pomeriggio, ha portato ad ora circa 10cm. di neve fresca. Aggiornerò comunque domattina sulla quantità della precipitazione.

Conca Trivena verso le ore 14.00
Tanto grigio oggi quanto soleggiato e luminoso ieri mattina. Vista la giornata ho salito il Cimò (Creper Vac) per scendere poi in val del Vescovo onde accertare le pessime condizioni che mi hanno descritto due giorni fa.

Veduta verso sud sul mare di nebbia oltre le nostre cime.

Veduta dal Cimò della cresta nord che ho superato da dx a sx per entrare nel grande catino che immette in val del Vescovo
In realtà non era così brutta la neve. Non era polvere, ma lunghi tratti dura o mossa mi hanno permesso una discreta sciata.

La grande conca che attraverso un bel canale porta alla val del Vescovo.
Peccato per la prima parte di discesa lungo il canalone che porta alla piccolo ghiacciaio. Luce falsa con scarsissima visibilità.

La val del Vescovo prima di scendere l'ultima balza verso Redònt.
Mercoledì 3 febbraio 2010
Era mia intenzione scrivere un aggiornamento sulle condizioni di ieri, ma ancora senza digitale avrei avuto poco credito parlando di neve sciabilissima anche sui versanti sud. Ieri mattina, superato il "canalino" all'inizio della val del Vescovo sono salito fino a quota 2600 m. su neve ancora incredibilmente polverosa. La tardissima partenza, ore 10, e l'obbligo del rientro a mezzogiorno mi hanno fatto desistere da altro salire. La mancanza dei ramponi mi ha fatto rigorosamente evitare di rifare il canale in discesa per cui con un lungo diagonale mi sono portato a sud per scendere dalla dorsale che da Redònt sale verso Bocca della Cunella con una divertentissima discesa. Mi spiace per chi ha telefonato ieri sera e si è sentito incoraggiare ad una gita che oggi sarebbe stata ottima. Situazione completamente diversa invece stamattina con le creste dei "Creper" che "fumavano" causa il forte vento da nord.
Un gruppetto di scialpinisti Trentini, Mario, Stefania, Francesco, Carlo e Saetta, hanno raggiunto il Cop de Mez ed hanno effettuato la traversata verso sud-ovest per scendere dalla val del Vescovo sperando di trovare buone condizioni. Mi hanno regalato queste belle foto che aggiungo al loro commento.
I Trentini hanno risalito il canalino attrezzati di ramponi e piccozza.
Sembra una veduta aerea Redont all'uscita del canalino
Arrivati a ridosso dei Creper il vento era forte ed aveva già creato considerevoli accumuli.
Per questo motivo hanno raggiunto le Porte di Danerba per cercare bella neve lungo la Val del Vescovo.
Ultimi passi al Cop de Mez. Sullo sfondo a sx il Cop di Breguzzo.
Ma anche la Val del Vescovo era già stata lavorata dal forte vento che ha reso la loro discesa abbastanza faticosa.
Venerdì 29 gennaio 2010
Due giornate impegnatissime mi hanno impedito il presente aggiornamento. Si tratta della gita di mercoledì 27 genn. Sono salito al Cop di Casa dalla "normale" evitando il "canalino" per non dover mettere i ramponi. Pensavo, scendendo dalla traccia di salita di fare una bella sciata, ma già poco dopo Redònt. mi sono reso conto che avevo scarse possibilità.
A parte la vetta e i primi 200 mt. , il resto è stata una crosta quasi costante. Non avendo neanche i ramponi ho dovuto evitare anche il rientro dal canalino, dove l'esposizione diversa dalla discesa completamente a sud, "avrebbe " potuto presentare condizioni migliori. Buone invece le condizioni riferitemi l'altro ieri da un Bolognese e da due Veronesi circa le condizioni della val del Vescovo, e ieri da due Nonesi, della classicissima al "Cimò", Creper Vac. Della mia escursione,non allego foto causa la frequente dimenticanza di portare la piccola digitale.
Sabato 23 gennaio 2010.
Oggi tre sci-alpinisti hanno sceso la nord della cima Quadra. Le tracce apparivano nel tardo pomeriggio ben visibili alla luce degli ultimi raggi di sole. Purtroppo non ho avuto modo di parlare con gli sciatori, quindi di sapere delle effettive condizioni. Osservando con il cannocchiale, non mi è sembrata una bellissima traccia. Discontinua nei raggi di curvatura che fanno ipotizzare neve con piccoli accumuli e non uniforme. Purtroppo la mia piccola digitale non permette uno zoom tale da fotografare con il necessario avvicinamento.

La pala nord della cima Quadra vista da ovest.
Giovedì 21 gennaio 2010
Solo oggi riesco ad aggiornare il link con le impressioni di ieri, mercoledì 20, che una bellissima giornata ha reso ottima la mia salita al Cop di Breguzzo. Il transito lungo il "canalino" di accesso alla testata delle cascate di Redònt (veramente in ottime condizioni),
Redònt con le sue cascate.
è stato possibile senza ramponi. Provvidenziale il cordino quasi interamente sporgente dalla neve. Le tracce di salita quasi irriconoscibili fino alla parte finale dove spiana in corrispondenza delle grosse "buche". Perfette le condizioni della cresta nord. Credo di non averla mai trovata così facile e sicura. Una scalinata con gradini duri ma non gelati.
La parte di solito più impegnativa della cresta nord.
Nonostante queste ottime condizioni,che non immaginavo, ho usato ramponi e piccozza.
Dalla cima, vista verso sud-ovest della val del Vescovo
Il ritorno ho voluto farlo scendendo la val del Vescovo per accertarne le condizioni che domenica mi avevano riferito non buone. Dieci minuti di "pattinata" su neve che sarebbe stata ottima per la discesa, ed ecco il meraviglioso vallone. In effetti, le tracce che si vedevano, lasciate dagli scialpinisti di domenica non erano confortanti. Ma scendendo per metà la prima balza sul lato sx, la sciata non è stata niente male. Comunque ora di quà ora di là cercando le parti migliori, in pochi minuti ho raggiunto Redònt. Ho tracciato la parte alta del pianoro che consente senza spingere di imboccare la discesa delle Taiade ancora polverose.
La traccia che prima di entrare nel pianoro, taglia alta con la giusta pendenza per imboccare la discesa delle Taiade.
Concludendo,viste le condizioni di ieri, il persistere di basse temperature nei giorni scorsi ed il leggero rialzo termico di oggi, credo proprio che la bella val del Vescovo si sta ammorbidendo per regalare a chi vorrà scenderla prossimamente, belle soddisfazioni.
Venerdì 15 gennaio 2010.
La bellissima giornata di stamattina mi ha cambiato immediatamente il programma per cui è diventato prioritario tornare sulle tracce di ieri e compiere la salita al Cimò. Nella parte alta il vento ha iniziato il suo lavoro, però discretamente, stendendo una leggera cresta in alcuni avvallamenti da vincere solo con un po' più di energia. Anche se non servirebbe lo ripeto. Una discesa bellissima. Unica nota stonata, la scelta di terminare la discesa con l'entrata in val Canevaza. Gli enormi blocchi della valanga scesa a Natale, nonostante gli abbondanti 70 cm di neve dello scorso fine settimana, non permettono una piacevole discesa della parte centrale della piccola valle. Consiglio a chi vorrà scendere il fianco sud-est del Corno del Fus, di non immettersi nella Canevaza seguendo le mie racce, ma di deviare a sx sulla dorsale che separa la Canevaza dal boschetto sotto il Corno. Lì si può garantire superpolvere. Condizioni stabili con ottimo assestamento del manto nevoso.Temperature sempre abbastanza basse. Stamattina -10.
Conca Trivena al primo sole di stamane.
Gli ultimi passi in vetta al Cimò con bella veduta di Val Arnò, Alpe di Magiassone e Monte Corona
Quattro curve sul versante est del Cimò secondo me lo rendono più simpatico.
Giovedì 14 gennaio 2010.
Stamattina, deciso a salire verso il "Cimò", risveglio con cielo completamente coperto e residua debolissima nevicata. Ero ormai rassegnato a rinunciare, quando verso le 9,0 è apparso un po' di azzurro verso cima Agosta. Peccato per l'ora ormai avanzata, dovendo essere di ritorno a mezzogiorno. Comunque sono riuscito a raggiungere "Sella del Cimò"a quota 2450 per poter godere di una discesa in neve meravigliosa. A parte la faticaccia a tracciare il percorso con sci e scarponi sempre sotto la neve, alle 10.0 sono emerso dalla nebbia sotto un cielo sereno ed un bel sole. Inserisco alcune foto dell'ambiente in condizioni ottimali, per grado di sicurezza, qualità della neve e visibilità tipica di una giornata di sole.

Cima Agosta e Quadra con uno sfondo di nubi.
Il "cimò" senza alcuna traccia dopo l'ultima nevicata.

Dalla "Sella del Cimò" veduta verso nord con la punta del Carè Alto che sporge dietro alla Bocca del Cop di Casa.

Da Sella del Cimò verso il Corno del Fus
Domenica 10 gennaio 2010.
Stamattina abbiamo misurato altri 21 cm. di neve a media densità, Kg.110/mq. con l'asta sommersa per oltre 110 cm. Schiarite a partire dal tardo pomeriggio con temperature in ulteriore diminuzione dalla minima di stamane -6°. Il meteo non promette altre considerevoli precipitazioni per cui penso che martedì si potrà saggiare il terreno in alto. Per ora aggiungo una bella immagine della bianca Conca Trivena.
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Sabato 9 gennaio 2010
La perturbazione in corso iniziata nella notte tra giovedì e venerdì ha scaricato a Trivena oltre 50 cm di neve in due riprese.Circa 35 cm fino al pomeriggio di ieri, ed altri 25 a stamane. Polvere fino alla mattinata di ieri ed in seguito neve più appesantita. Kg.100/mq. La mia esplorazione non è andata oltre la presa della turbina a quota 1770, raggiunta con fatica causa la penetrazione nel manto nevoso fino al ginocchio pur con gli sci ai piedi. La neve al suolo sfiora i 100 cm. A mio parere non è consigliabile avventurarsi lungo i normali percorsi per un paio di giorni. Anche la salita al rifugio, se la perturbazione non scarica altra neve nella notte, è da effettuarsi non prima di domattina.
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2 gennaio 2010
Sono riprese le salite alla parte alta della Val Breguzzo. Ieri un paio di ottimi scialpinisti valligiani, in differenti orari hanno salito il Cimò. Il primo, Fabrizio , ha iniziato la discesa in corispondenza della "testa di setter" già a metà mattinata, godendo così i 20 cm. di neve fresca caduta l'ultimo giorno dell'anno. L'altro, Valerio, stranamente a tarda ora, ha comunque raggiunto la cima e nella discesa ha trovato neve in diverse parti già accumulata dal forte vento da nord. Le belle foto di Valerio parlano chiaro sull'innevamento presente in quota.

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3 gennaio 2010.
Oggi, Jack
Oggi, Jack