dicembre 2014 - gennaio 2015

 

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Sabato 31 dicembre

Angiolino, Pierantonio & C. al Cimò

 

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  • angiolino (sabato, 31. gennaio 2015 20:41)

    Piacevole ritorno in Trivena optiamo ancora una volta per il Cimò che rimane per salita e discesa la gita più continua e remunerativa. Raggiunta la cima con nessuna difficoltà mi abbasso sulla cresta est per valutare l'eventuale discesa verso la val del vescovo, visto però che nessuno del gruppo è intenzionato a seguirmi preferisco tornare sui miei passi e rimanere con la compagnia. Scendiamo completamente a destra nella conca ricercando la neve ancora farinosa perchè il vento ha un pò rovinato il manto, rimangono comunque ancora ampi spazi per divertirsi in questo maestoso ambiente. Obbligatoria la sosta al rifugio con immancabile pastasciutta e saluto all'infaticabile gestore prodigo di consigli e D(i)ario vivente e sempre disponibile dell'andirivieni della valle.

Sabato 31 gennaio 2015

Valerio, Ivan, Jack Fabrizio & C. Al Corno di Trivena

 

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  • Jack (martedì, 03. febbraio 2015 20:31)

    Ieri mattina torniamo in Val di Breguzzo con l'intenzione di usare picca e ramponi per una cima poco frequentata. Almeno in versione invernale la cima viene salita da pochissime persone... quasi per tutti è la prima volta, escluso Valerio che ha il "trucco" per raggiungere la cima nord (a vista un paio di metri più bassa dell'altra) aggirandola dal versante della Val Daone poichè da sud la salita è decisamente "poco possibile/probabile" (almeno senza corda e materiale d'assicurazione). La giornata inizia con una partenza sprint e un "rischio" bagno attraversando il torrente dopo Redont ma migliora decisamente dopo aver superato il canalino verso il Cop (in buone condizioni) e la bella esposizione che permette di non patire freddo nonostante le temperature polari. Davanti i mostri battono traccia sulla neve crostosa e in meno di 3 ore siamo al passo dove calziamo i ramponi. Mah... dicono che sono andati anche piano ma 1700 metri e un lungo sviluppo in 3 ore mi sembrano più che adeguati. Sul versante nord la storia cambia, placche di accumuli da evitare, temperature gelide da ghiacciare la faccia e pendenze interessanti. Spazio in cima non ce n'è, quindi niente autoscatto e "vietato muoversi", ognuno fermo al proprio posto. Scendiamo dall'itinerario di salita e ci portiamo allo skidepot. Nonostante il sole sia bello caldo, la neve è polverosa e solo leggermente ventata (ma gestibile). Visto il freddo e che pomeriggio siamo impegnati al raduno Vertical Doss di Pinzolo, oggi abbandoniamo l'idea iniziale di concatenare altre cime. Ci dirigiamo verso la Val del Vescovo puntando alle Bianche, dove prendiamo un canale ripido (tratto iniziale oltre 55 gradi, neve ghiacciata ma con buon grip e poi ventata) che porta dritti nel pianoro della Val del Vescovo. Da qui ci portiamo a Redont e scendiamo dalle Taiade. Il maledetto vento dell'altro giorno ha fatto un disastro... la neve richiede un pò d'attenzione, non è più come settimana scorsa che si poteva scendere di notte a occhi chiusi Emoticon frown
    Dislivello : 1700 mt D+, Difficoltà : OSA (tratti oltre 55 gradi)
    Qui alcune foto: https://picasaweb.google.com/100652511160225379819/CornoDiTrivena2863mt

Sabato 31 gennaio 2015

Alfio, Cesare & C. con salita da Val Agosta per salire Cima Agosta e scendere dalla nord della Cima Quadra

 

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  • cesare (lunedì, 02. febbraio 2015 15:30)

    lungo la strada per il rif. Trivena, dopo circa 10' di cammino, prendiamo il ponticello a destra per risalire la Val Agosta fino al Passo dei Legionari.
    Risalire il bosco non risulta sempre facile, si ravana un poco nella vegetazione, ma qualdo la valle si apre, fuori dal bosco, l'iinerario si fa più agevole e aperto.
    Superato un breve ripido e stretto pendio sci sullo zaino raggiungiamo il Passo dei Legionari. Proseguiamo a sinistra verso la Cima Agosta e per facile cresta in vetta.
    torniamo al passo e risaliamo brevemente la Cima Quadra per scendere il suo ripido (40/45°) versante nord.
    La neve non è un gran che, dura, levigata dal vento.
    Superata la parete un canale ci immette nella Val Canavezza e poi dall'amico Dario al Rif. Trivena (sempre accogliente)

  • Carlos (lunedì, 23. febbraio 2015 06:52)

    In a later comment, I hope to talk about some of the reasoning behind our choices. Tremendous info here. I really benefit from going through your blog posts. I truly have learned a vast amount from them.

Martedì 27 gennaio 2015

Dario e Angiolino al Cop

 

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  • angiolino (martedì, 27. gennaio 2015 22:18)

    Resta sempre una grande soddisfazione raggiungere la cima del Cop in invernale, la non banale cresta dà sempre un tocco di alpinismo che appaga la fatica del lungo avvicinamento.Oggi grazie alla maestria del padrone di casa (Dario) abbiamo raggiunto la cima verso le 11.15 dopo tre ore e mezza di salita ininterrotta:stiamo diventando vecchi e i tempi si allungano.
    Gita di grande soddisfazione arricchita oggi da neve farinosa su quasi tutto il percorso, temperatura accettabile ottima compagnia.
    alla prossima.

Lunedì 26 gennaio 2015

escursione molto bella al passo delle Marmotte in compagnia di Cristina. Una mattinata stupenda con limpido cielo blu e panorama emozionante, specialmente da lassù; la discesa poi.. supermorbida! Soddisfatte, una bella sciata. Due foto, una con vista Carè Alto e l'altra con sfondo cime Agosta e Quadra, sempre quelle ma sempre belle e soprattutto stanno sempre là.

ciao Daria”

Sabato 24 gennaio 2015

Alfio-Cesare e Giovanni. Dal Cimò alla discesa in val del Vescovo

 

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  • Cesare (domenica, 25. gennaio 2015 21:36)

    Saliti dal classico itinerario per la cima del Creper Vac, oggi particolarmente affollato, affrontiamo la discesa dal bel pendio che a nord scende nella valle del Vescov. Lo raggiungiamo con un traverso sotto la cima fino ad un gradino che, superato ci immette nel bel catino che su ottima neve polverosa e pendenze sempre ideali scende nella Val del Vescovo. Gran bella sciata!!!
    Raggiungiamo quindi il rifugio, tappa obbligata e sempre molto gradita per ogni gita in Val Breguzzo

Sabato 24 gennaio 2015

Jack , Fabrizio & C. Trittico al CimòJack , Fabrizio & C. Trittico al Cimò

 

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  • Jack (lunedì, 26. gennaio 2015 10:42)

    Sabato partiamo senza grandi idee/pretese visto che le previsioni parlano di un vento forte. Troviamo Carlo e Sergio con cui tracciamo fino sopra Malga Arno dove ci lasciano per deviare a sinistra verso la Maggiassone. Proseguiamo a tracciare su neve incrostata dal sole sul tragitto classico. Superate le cascate la neve è decisamente migliore, complice anche l'esposizione diversa. Raggiunto "il bivio" per il Passo delle Marmotte deviamo decisamente a sinistra per entrare nel vallone che porta sotto Cima d'Arno. Prestando attenzione alla neve riportata sulla pala si arriva sci ai piedi in vetta. Bella discesa verso sud e poi deviamo verso la "cima senza nome" (Corno o Creper d'Arno?). Da qui scendiamo alla sella, percorriamo la sinuosa dorsale verso la cresta nord del Creper Vac che agevolmente, nonostante la neve soffice, ci porta in vetta. Visto l'ottimo innevamento partiamo sci ai piedi dalla vetta sulla cresta per entrare subito dopo sul pendio diretto nord. Un pò di attenzione per qualche sbrodolamento della neve nuova ma poi super sciata fino al rifugio. A Redont abbiamo attraversato il ponte e risalito qualche metro per prendere il classico sentiero delle Taiade.
    Dislivello 2070mt, difficoltà BS (OS per la diretta nord del Creper, aggirabile tramite itinerario classico).
    Sempre super sciate in Val di Breguzzo, a presto!

Martedì 20 gennaio 2015

Jack con Alessandro e Paolo in notturna al CImò

 

Ore 23,20 circa. La nostra web cam fotografa luci in alto a fianco del Corno del Fus.
Non sono Ufo ma tre scialpinisti un po'"matti" che la sera di luna nuova hanno salito il Cimò.
Alle 23,30 Jack, con due giovani atleti si gustavano al Rif un the caldo.

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  • Jack (mercoledì, 21. gennaio 2015 17:31)

    Con una neve cosi spettacolare non si poteva perdere l'occasione prima delle precipitazioni (e soprattutto vento) previsti per i prossimi giorni :-) Neve superlativa, dai 2500 in giù talmente brinata da sembrare zucchero :-D A presto. Ciao

Martedì 20 gennaio 2015 - Non c’è stata pace ieri per il Cimò.

Angiolino Pierantonio e Dario

 

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  • angiolino (mercoledì, 21. gennaio 2015 21:20)

    Come si fa a non passare da Trivena se si vuol godere di una sciata in neve fresca?
    Dopo un accordo telefonico col mitico Dario torniamo al Cimò approfittando del bel tempo e della recente nevicata. Un pò ventata la parte sotto la cima, ma poi fantastica farina ci lascia cullare fino al rifugio dove una ricca spaghettata reintegra i carboidrati bruciati durante la magnifica escursione.
    Cosa c'è di più bello di un giorno così condiviso con gli amici?

martedì 20 gennaio 2015

Marco al Cimò

Probabilmente già viste negli scorsi inverni ma sempre panorami stupendi. Marco non si è fatto scappare questa giornata di sole.

 

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Lunedì 19 gennaio 2015 - Finalmente una vera sciata. Bentornato Cimò

Giacomo & C. al Cimò

 

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Domenica 4 gennaio 2015

Giuseppe Riccardo ed Esposito sono tornati al Cop

 

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Venerdì 2 gennaio 2015

Riccardo, Maurizio, Giuseppe al Creper Vac

 

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Giovedì 1 gennaio 2015

Jack al Cop

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Giovedì 1 gennaio 2015

Fabrizio, Jack e amici al Cop

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  • Fabrizio Rossi (venerdì, 02. gennaio 2015 17:56)

    Visto il sobrio veglione del giorno prima, decidiamo di andare a trovare Dario e tribù per gli auguri di inizio anno, e, perché no, approfittare per la prima salita del Cop del 2015. Calziamo gli sci dalla piana di Redont per poi togliergli in corrispondenza del caratteristico canale, che, grazie ad una provvidenziale fune in acciaio, consente di guadagnare i pendii superiori. Da lì in avanti la copertura nevosa è continua e man mano più abbondante. Raggiungiamo senza problemi e senza sentore di pericolo valanghe la conca immediatamente sottostante alla bastionata finale della cima. Decidiamo, tanto per cambiare una volta tanto, di salire dalla cresta sud-est. Le condizioni del canale di acceso sono ottime, farina pressata. Raggiunta la cresta, in corrispondenza dell'unico tratto affilato ed esposto, sfruttiamo il cordino portato dal previdente Giacomo per rendere scuro il transito. Quindi in vetta. Ritorno dalla stessa parte, tralasciando di scendere dalla cresta opposta vista l'ora tarda. Discesa con gli sci ai piedi fino al canalino attrezzato. Neve leggermente crostata ma sciabile. Rimessi brevemente gli sci a Redont, gli togliamo appena dopo e raggiungiamo velocemente il rifugio Trivena, dove Dario, Clorita e Dina ci accolgono con la proverbiale ospitalità e simpatia permettendoci di concludere in bellezza la giornata. Scendiamo con le ultime luci su strada molto agevole se paragonata alle solite condizioni di stravolgimento valanghivo.
    Per chi non ha paura di portare in spalla gli sci per un po', ci sono ottime possibilità di gite nonostante la scarsità di neve in basso.

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